In questo numero:
-Tunisia, torna il terrorismo,
-Kenya, uccise due giraffe bianche;
-Egitto, l'appello della famiglia Zaki;
-Nigeria, svalutazione possibile della naira dopo il crollo dei prezzi del petrolio;
-Sudan, attacco fallito al primo ministro Hamdok;
-Coronavirus, aumentano i contagi nei paesi africani;
-Burkina Faso-Mali, rilasciati Tacchetto e la sua compagna canadese Blais;
-Camerun, ancora morti nelle regioni anglofone;
-Libia, Haftar pronto a rispettare il cessate il fuoco;
-Kenya/2, l'inclusione sbagliata,
-Burkina Faso/2, lutto nazionale,
-Libia/2, aerei europei guidano motovedette libiche
-Tunisia, torna il terrorismo
Il terrorismo è tornato a colpire la
Tunisia il
6 marzo: due uomini in moto si sono fatti esplodere davanti all'ambasciata
statunitense a
Tunisi.
Un poliziotto è morto e sei persone sono state ferite. L'ultimo attacco nel paese risaliva al giugno del
2019 ed era stato rivendicato dal gruppo
Daesh (Stato islamico, Is).
Gli attentatori, scrive il quotidiano
Inba Tunis, avevano
25 e
27 anni e vivevano nella periferia nord della capitale.
Il presidente
Kais Saied e il leader del partito
Ennahda,
Rached Ghannouchi, hanno puntato il dito contro la minaccia del
"terrorismo interno".
(fonte.:internazionale)
-Kenya, uccise due giraffe bianche
Una rarissima giraffa bianca femmina è stata uccisa dai
bracconieri con un suo cucciolo in una riserva nell'est del
Kenya. E' sopravvissuto solo un maschio, che potrebbe essere l'ultimo esemplare rimasto al mondo. La perdita della pigmentazione è causata da un disturbo noto come
leucismo.
Le loro carcasse sono state trovate dai
rangers a
Garissa.
Erano state avvistate per la prima volta nel
2016.
"Questo è un giorno molto triste per la comunità di Ijara e del Kenya. Siamo l'unica comunità al mondo custode della giraffa bianca. Le uccisioni sono un duro colpo per gli straordinari passi compiuti dalla comunità per conservare specie così rare e un campanello d'allarme per un continuo sostegno agli sforzi di conversazione", ha detto
Mohammed Ahmednoor, direttore del
Community Conservancy del
Kenya.
(fonte.:afp)
-Egitto, l'appello della famiglia Zaki
"Patrick è asmatico e quindi è più a rischio di infezione da coronavirus. Va rilasciato". Questo l'appello condiviso da "amici e familiari" di
Patrick Zaki attraverso la pagina
Facebook "Patrick libero", quotidianamente aggiornata con contenuti in
arabo, inglese e
italiano sul caso giudiziario dello studente di
27 anni in carcere dall'
8 febbraio con l'accusa di
sedizione.
Gli autori del messaggio sottolineano:
"Sin dal momento del suo arresto abbiamo sempre chiesto la caduta delle accuse contro di lui e il suo rilascio immediato. Inoltre, ora siamo preoccupati che il rischio del coronavirus raggiunga il carcere di Tora, considerando la velocità di diffusione dell'epidemia e lo stato di sovraffollamento in quel carcere. Siamo di fronte a una situazione di emergenza per la sua sicurezza e la sua salute".
(fonte.:repubblica)
-Nigeria, svalutazione possibile della naira dopo crollo dei prezzi petrolio
Il crollo dei prezzi del
petrolio potrebbe spingerer la
Nigeria a
svalutare la
naira, la moneta nazionale. La conseguente riduzione delle entrate legate all'esportazione di greggio, infatti, sta assottigliando le riserve di moneta pregiata del paese, togliendo alla banca centrale
nigeriana le risorse per contrastare la svalutazione della
naira.
negli ultimi due anni le riserve della banca centrale sono diminuite del
20 per cento e presto potrebbero scendere sotto i
trenta miliardi di
dollari, la soglia sotto cui potrebbe scattare la svalutazione.
(fonte.:jeuneafrique)
-Sudan, attentato fallito al primo ministro Hamdok
Il primo ministro del governo di
transizione sudanese Abdallah Hamdok è sopravvissuto a un attentato il
9 marzo quando un ordigno è esploso al passaggio dell'auto in cui viaggiava in una strada della capitale
Khartoum. Le autorità hanno chiesto l'aiuto dei "paesi amici" per arrestare i "terroristi" responsabili, scrive
Sudan Tribune, suggerendo la possibilità di un coinvolgimento straniero nell'attacco, che non è stato rivendicato. Sempre secondo il sito
sudanese la polizia ha arrestato decine di persone, alcune vicine al vecchio regime guidato da
Omar al Bashir.
Economista, ex alto funzionario delle
Nazioni Unite, Hamdok è molto popolare nel paese, scrive il sito
francese Mediapart :"Anche se non ha partecipato alla rivoluzione che nell'arco di 240 giorni è riuscita a far cadere una dittatura trentennale, Hamdok gode della fiducia dei sudanesi proprio perché è sempre rimasto lontano dai giochi politici".
(fonte.:sudantribune;madiapart)
-Coronavirus, aumentano i contagi nei paesi africani
Nella sola giornata di ieri,
13 marzo
2020 il virus ha fatto la sua comparsa in
12 nuovi paesi. A seguito di questa nuova situazione, l'
OMS ha rinnovato la grande preoccupazione per il continente.
Ecco nel dettaglio la situazione aggiornata:
-Egitto 80
-
Algeria 26
-Sudafrica 24
-Tunisia 7
-Marocco 6
-Senegal 5
-Camerun 2
-Burkina Faso 2
-Camerun 2
-RDC 2
-Nigeria 2
-Etiopia 1
-Kenya 1
-Togo 1
-Guinea Conakry 1
- Costa d'Avorio 1
-
Gabon 1
-Niger 1
-Rwanda 1
-Namibia 1
Intanto, in
Madagascar, qualche ora fa, ha parlato in diretta televisiva, il presidente
malgascio Andry Rajoelina confermando che al momento, sull'isola, non si registrano casi di
coronavirus.
(fonte.:afp)
-Burkina Faso /Mali, liberati Luca Tacchetto e Edith Blais
Nella mattinata di questo sabato
14 marzo
2020, è arrivata la notizia della libereazione di
Luca Tacchetto e della sua compagna
canadese Edith Blais. Erano stati rapiti in
Burkina Faso da uno dei gruppi di
miliziani jihadisti di
Daesh e, affiliati di
Al Qaeda,
15 mesi fa e subito treasferiti in
Mali.
(fonte.:nytimes)
-Camerun, ancora morti nelle regioni anglofone
Almeno
nove persone sono morte il
7 e l'
8 marzo nelle regioni
anglofone del paese in una serie di attacchi attribuiti ai ribelli separatisti.
(fonte.:jeuneafrique)
-Libia, Haftar pronto a rispettare il cessate il fuoco
Il generale
libico Khalifa Haftar ha incontrato il
9 marzo a
Parigi il presidente
francese Emmanuel Macron, a cui ha detto di essere pronto a rispettare il cessate il fuoco se anche le altre
milizie lo faranno.
(fonte.:lemonde)
-
Kenya/2, l'inclusione sbagliata
Da anni è attivo il cosiddetto movimento per l'inclusione finanziaria,
"un'ampia coalizione di aziende tecnologiche, banche e ong che si propone di offrire servizi finanziari a chi non ha accesso ai canali tradizionali del settore bancario. Molte persone, però, stanno capendo che l'inclusione finanziaria comporta dei rischi", scrive
Bloomberg Businessweek.
"In Kenya, il primo paese in cui sono diffusi i servizi di credito digitale grazie a decine di app, chi un tempo prendeva soldi in prestito da familiari e amici ora è bombardato dalle pubblicità delle aziende finanziarie e dalle chiamate delle agenzie recupero crediti. Il mercato è praticamente senza regole e non c'è un tetto agli interessi sui prestiti".
La
Tala, una delle aziende principali del settore, ha tassi che sfiorano il
180 per cento, ma altre app hanno tassi ancora più alti.
"Circa 2,5 milioni di keniani non sono riusciti a rimborsare un debito digitale. Alcuni sono finiti in trappola, chiedendo un prestito a un'app per rimborsare il debiro contratto con altre app. La scorsa estate un quotidiano ha riportato la notizia di un uomo di 25 anni che si era tolto la vita perché non poteva rimborsare un debito di trenta dollari".
Altri
keniani sono tornati a chiedere soldi agli
usurai, che applicano tassi d'interesse anche più alti.
"Eppure nelle loro pubblicità le app dicono di offrire un'alternativa a questa gente".
(fonte.:bloomberg)
-Burkina Faso/2, lutto nazionale
Sono stati proclamati due giorni di lutto nazionale in
Burkina Faso dopo che l'
8 marzo
43 civili sono stati uccisi nei villaggi a maggioranza
peul di
Dinguilla e
Barga, nel nord del paese, scrive il quotidiano
burkinabé Le Pays.
Secondo alcune fonti, i responsabili sono i gruppi di autodifesa
Kogléweogo, che si sono formati nelle campagne per difendere i contadini dagli attentati
jihadisti. Gli allevatori
peul sono spesso considerati alleati degli estremisti
islamici.
Nel vicino
Mali la potente
milizia jihadista Gruppo per il sostegno all'islam e ai musulmani (Gsim) ha accettato di negoziare con il governo di
Bamako per mettere fine a
sette anni di violenze, a patto che la
Francia e l'
ONU ritirino i loro soldati dal paese.
(fonte.:lepays)
-Libia/2, aerei europei guidano le motovedette libiche
Gli aerei
europei di
Frontex e della missione
Sophia coordinano le motovedette della guardia costiera
libica a caccia di
migranti nel
Mediterraneo centrale. E' il risultato di un'inchiesta pubblicata nei giorni scorsi in simultanea da
The Guardian, El Diario e
Mediapart e firmata dai giornalisti
Daniel Howden, Apostolis Fotiadis e
Zach Campbell.
Le istituzioni
europee hanno smentito tutto, ma la tesi è sostenuta da intercettazioni audio e documenti ufficiali. Un simile comportamento è illegale alla luce dei trattati internazionali che proteggono i diritti dei rifugiati e del diritto del mare. Su
The Guardian si legge che il
"principale collegamento tra la sorveglianza aerea europea e le intercettazioni libiche in mare è ancora l'Mrcc di Roma".
(fonte.:theguardian)
Bob Fabiani
Link
-https://africalandilmionuovoblog.blogspot.com/news-for-africa