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sabato 9 marzo 2019

#Fespaco50, il festival del Cinema africano è delle donne




La 26° edizione del festival di Ouagadogou è stata caratterizzata dal lancio del movimento #Memepaspeur.


Il film ruandese The mercy of the jungle di Joel Karakezi ha vinto l'Etalon d'or de Yenenga, il premio principale assegnato durante il #Fespaco, il più importante festival cinematografico africano, che si svolge ogni due anni a Ouagadogou.







Il film racconta la deriva di due soldati ruandesi persi nella giungla durante il conflitto del 1998 nella Repubblica Democratica del Congo. Ma, come ha sottolineato il regista, più che un film di guerra è una riflessione sull'assurdità di tutti i conflitti, reso magnifico dalle maestose immagini della foresta del Kivu.

Ma come scrivevamo in calce a questo post, la 26° edizione del Fespaco è stata segnata dall'esplosione di quello che si potrebbe definire il #MeToo africano. Durante il festival è stato lanciato il movimento #Memepaspeur, che vuole esortare tutte le donne del cinema africano a uscire dall'ombra.

Ha fatto molto discutere il fatto che il film Desrances della regista burkinabé Apolline Traoré abbia vinto solo un premio minore, quello per la scenografia, dopo un notevole successo di pubblico e di critica. Il premio per la miglior attrice è andato a Samantha Mugatsia per il film keniano Rafiki di Wanuri Kahiu, presentato a Cannes 2018 ma censurato in Kenya perché racconta la storia d'amore tra due donne.




L'edizione 2019 di Fespaco ha messo in risalto la grande vivacità del cinema africano in grado ormai non solo di saper raccontare storie ma, di proporre anche una nuova generazione di filmaker e di attori - sopratutto donne - capaci di imporsi fuori dal Continente Nero.
(Fonte.:jeuneafrique;africulturelle)
Bob Fabiani
Link
-www.jeuneafrique.com;
-wwwafriculturelle.com

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