*Dal Taccuino personale del mio "Primo viaggio in Madagascar"...
- Più la "natura" in prossimità
del mare e delle isole si fa
intensa,
lussureggiante
nel verde luccicante che,
rasenta - e quasi lambisce -
l'azzurro del mare,
più invece,
quando si entra nel
"budello" di NosyBe tutto
cambia...
dedali di vicoli stretti
che a strapiombo
sembrano adagiarsi verso
il mare...
Vicoli di terra arida e amara
mi accolgono
e,
in un "violento" attimo
ecco che l'Africa
quella vera
si mostra ai miei occhi
di intruso
mal sopportato.
Lo vedo dalle espressioni
dei volti
- bambini o adulti,
donne o uomini,
non fa alcuna differenza -
che mi "squadrano"
dal basso verso l'alto.
Sembrano volermi dire:
"Che cosa ci fai qui?
Questo non è posto
per te... torna da
dove sei venuto..."
E' un istante
eppure questa ostilità
sento che mi precura
un "sordo" dolore.
Non faccio nulla
ma continuo a osservare
questa Africa,
dolente,
emarginata,
disillusa e...
schiava
che,
ogni santo giorno che dio (o chi per esso)
ha creato su questa Terra
ingaggia un disperato,
sfibrante,
sconquassato "duello"
con la sopravvivenza.
Vedere, osservare con i miei occhi
è del tutto diverso
da quando lo si osserva
dall'altra parte del mondo
stando magari comodamente seduto
davanti a uno schermo
di un computer
o,
dalla redazione di un
qualsiasi giornale.
E' devastante!
Doloroso!
Umiliante!
Non per gli africani
ma per me,
intruso
in questa Africa
- Madre Terra -
che pure amo
ma che tuttavia
sento
che non mi
apparterrà mai.
Bob Fabiani
*Notte tropicale, NosyBe tra il 5/6 settembre 2013
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