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lunedì 3 agosto 2020

Il Congresso Panafricano di Manchester












Il Panafricanismo nacque nella diaspora nera degli Stati Uniti e dei Caraibi, come fattore di solidarietà ed elemento di resistenza allo sfruttamento e all'alienazione culturale attraverso l'esaltazione della storia dell'Africa e del suo apporto alla civiltà.
Ebbero un ruolo particolare nella sua diffusione Marcus Garvey e William Du Bois: entrambi concepirono, in termini diversi, la costituzione di uno Stato Indipendente in Africa come fattore decisivo per i destini dei neri del mondo intero.
Il primo, giamaicano emigrato negli Stati Uniti, fu l'ideatore del progetto 'Back to Africa' per realizzare il quale fondò una compagnia di navigazione che falli clamorosamente.
Anche Du Bois era convinto della necessità di uno Stato nero considerando le ingiustizie passate e lo sfruttamento sia in America che nelle colonie in Africa, e constatando e prevedendo che "il razzismo sarà il problema numero uno del XX secolo che inizia e che il colore della pelle o la tessitura dei capelli stanno diventando il criterio delle ineguaglianze, del diritto al privilegio".
Egli concepiva tuttavia la costituzione dello Stato nero attraverso un processo di liberazione in loco.





Il primo Congresso panafricano fu organizzato nel 1900 a Londra. Ne seguiranno altri quattro tra il 1919 e il 1927. Quello successivo si tenne a Manchester nel 1945 e vide la partecipazione per la prima volta massiccia di intellettuali e lavoratori africani, fra i quali numerosi futuri leader nazionalisti nelle colonie inglesi, come Jomo Kenyatta del Kenya e sopratutto Kwame Nkrumah, della Costa d'Oro (attuale Ghana).





Quest'ultimo fu quello che trasformò maggiormente il panafricanismo in progetto politico immediatamente perseguibile. Appena conseguita l'indipendenza della Costa d'Oro, che fu ribattezzata Ghana in nome del impero sorto nel Medioevo nella zona 'sudano-saheliana', egli dichiarò che "senza libertà per tutta l'Africa non ci sarà libertà per il Ghana" e si prodigò nell'organizzazione ad Accra di diversi congressi che riuscirono i capi di Stato più "progressisti" del continente.
La fusione con quelli detti "moderati" e la fondazione dell'OUA nel 1965 sancirono il fallimento prevedibile del progetto.

-Bibliografia

Per chi volesse approfondire questo ed altri aspetti della storia dell'Africa segnaliamo un libro fondamentale: Mamadou Ly - Africa alla rovescia - Prospettiva Edizioni
(Fonte.:theatlantic;jeuneafrique)
Bob Fabiani
Link
-www.theatlantic.com
-www.jeuneafrique.com

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