Nonostante la pandemia da Covid-19, il presidente Pierre Nkurunziza ha voluto che si svolgessero ugualmente le elezioni presidenziali 2020, in Burundi.
Gli analisti della politica burundese, avevano più volte sottolineato che, le elezioni del 2020, non avrebbero riservato sorprese e così è stato.
Evariste Ndayishimiye, candidato del partito governativo Cndd-Fdd, ha vinto le elezioni presidenziali: prenderà il testimone dal presidente uscente Nkurunziza rimasto alla guida del paese africano da 15 anni.
Il verdetto è chiaro e probabilmente sul piano strettamente politico non cambierà di molto il quadro generale del Burundi dal momento che, il nuovo presidente, era il "candidato designato e preferito" di Nkurunziza.
Le elezioni svolte lo scorso 20 maggio, sono state precedute da una campagna elettorale contraddistinta da gravi episodi di violenza.
Una buona notizia tuttavia va rilevata, ed è legata al dato dell'affluenza, molto alta: ha votato infatti, l'88% dei 5,11 milioni di burundesi aventi diritto.
Ndayishimiye, ha vinto la tornata presidenziale con il 68,72% dei voti, mentre il principale candidato delle opposizioni, Agathon Rwasa, si è fermato al 24%. Tuttavia, lo stesso Rawasa, ha accusato l'avversario di brogli elettorali e, un attimo dopo che la notizia della vittoria di Ndayishimiye è diventata di dominio pubblico, ha dichiarato di volersi appellare alla Corte Costituzionale per verificare l'effettiva validità delle elezioni e del loro corretto svolgimento.
Intanto, la Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni), ha reso noto che i dati definitivi saranno resi noti il prossimo 4 giugno.
Ma chi è Evariste Ndayishimiye?
Si tratta di un generale di 52 anni e politico burundese, nato nel 1968 nella provincia di Gitega, situata nel Burundi centrale, di etnia hutu.
(Fonte.:jeuneafrique)
Bob Fabiani
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