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mercoledì 29 aprile 2020

Covid-19 Africa, il Continente supera i 34 mila contagi






Uno studio di iDE ricercatori del Ceinge sul gene Tmprss2, responsabile dell'entrata del virus Sars-Cov2 nelle cellule, ha evidenziato che esiste una predisposizione genetica nella possibilità di contrarre e sviluppare il virus nelle popolazioni di Africa, Europa e Paesi latini.

Sono oltre 10 mila casi in più di Covid-19 registrati nel weekend in Africa. Solo nelle ultime 24 ore il bilancio è salito  di oltre 4 mila, per un complessivo 34,610 in 52 paesi. I decessi sono 1,517.

-Covid-19 Africa: i dati aggiornati al 29 aprile (piattaforma dell'Unione Africana - AU)

La situazione paese per paese:

Egitto 5.042 Sudafrica 4.996 Marocco 4.246 Algeria 3.649 Camerun 1.705 Ghana 1.671 Nigeria 1.337 Guinea 1.240 Costa d'Avorio 1.164 Gibuti 1.072 Tunisia 967 Senegal 823 Niger 709 Burkina Faso 638 Somalia 528 RDC 491 Mali 424 Kenya 374 Mauritius 334 Sudan 318 Guinea Equatoriale 315 Tanzania 300 Maldive 245 Gabon 238 Ruanda 212 Congo 207 Liberia 141 Madagascar 128 Etiopia 126 Capo Verde 114 Sierra Leone 104 Togo 99 Zambia 95 Uganda 79 Mozambico 76 Guinea Bissau 73 Eswatini 73 Benin 64 Libia 61 Ciad 52 Rep.Centrafricana 50 Eritrea 39 Malawi 36 Sud Sudan 34 Zimbabwe 32 Angola 27 Botswana 23 Namibia 16 Burundi 15 Sao Tomé & Principe 11 Seychelles 11 Gambia 10 Mauritania 7 Sahara Occidentale 6


-Cancellare i debiti dell'Africa 






Il terremoto planetario innescato dal Covid-19 rischia di colpire sopratutto i più deboli e indifesi. Vale per gli esseri umani, per le aziende e anche per gli stati. Con 34,610 casi registrati al 29 aprile, l'Africa rappresenta per il momento solo una piccola parte dei 2 milioni di malati in tutto il mondo. Tuttavia i danni del virus nei paesi poveri rischiano di essere considerevoli.
La Banca mondiale prevede "un trauma devastante". Venti milioni di africani rischiano di perdere il lavoro, con conseguenze potenzialmente esplosive  in termini di di instabilità politica, carestie es emigrazione. Negli stati del continente l'impatto della pandemia è aggravato dal crollo del prezzo delle materie prime (come abbiamo scritto nei giorni scorsi su questo blog) e della debolezza delle valute, che aumenta il peso del debito pubblico.
A fronte di questa situazione non si comprende del tutto a fondo, il clamoroso voltafaccia dei leader del paesi ricchi sull'iniziale lancio di un appello  - il 13 aprile scorso - del presidente francese Emmanuel Macron  per la cancellazione del debito dei paesi africani, una proposta che ormai da 30 anni è sul tavolo dei creditori occidentali.
Il giorno successivo il G7 ha deciso di esonerare dal rimborso del debito per quest'anno 76 paesi poveri, tra cui 40 stati dell'Africa subsahariana.
Questo primo passo è dunque naufragato visto che i leader dei paesi poveri hanno deciso solo per la "concessione della sospensione temporanea" del debito dell'Africa e, valido solo per i prossimi 6 mesi. Questa iniziativa è stata siglata dal G20 e la Cina.
Il continente rischia la catastrofe nelle prossime 4 settimane mentre il picco previsto per giugno potrebbe causare milioni di decessi: l'unica strada per evitare il disastro sociale sarebbe quello di accettare una realtà di cui tutti hanno preso finalmente coscienza: bisogna cancellare il debito dell'Africa.
Anche perché la situazione che si prospetta all'orizzonte è quella delle rivolte sociali dopo che molti paesi (in tutto sono dieci; n.d.t), per far rispettare il distanziamento sociale, hanno deciso di mettere in campo il coprifuoco notturno sopratutto nelle bidonville e nelle township delle megalopoli africane: le forze dell'ordine stanno adottando il pugno di ferro contro milioni di disperati per evitare l'assalto ai negozi e ai supermercati nel tentativo di reperire cibo da mettere sotto i denti.
(fonte.:au.int;focusonafrica;lemonde)
Bob Fabiani
Link
-www.au.int
-www.focusonafrica.it
-www.lemonde.fr 

  

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