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martedì 16 giugno 2020

#USAONFIRE: Le strategie possibili per cambiare la polizia










"La cosa giusta da fare non è eliminare la polizia ma trasformarla, 
convincere gli agenti a collaborare"
(Connie Rice, avvocatessa e attivista dei diritti civili)





La maggiore novità emersa dalle manifestazioni antirazziste negli Stati Uniti è la proposta di ridurre i fondi  a disposizione della polizia. E di usare quei soldi per aiutare le comunità. Tuttavia, dopo il fallimento del tentativo di ridurre gli abusi investendo sulla formazione, nell'America in fiamme, gli attivisti propongono soluzioni radicali anche perché la scia di sangue versato dagli afroamericani per la condotta assassina degli agenti, non accenna ad arrestarsi.
Il dibattito è partito in tutto il paese e, lo stesso Trump, ha dovuto alla fine ammettere che un problema esiste: due giorni fa, mentre annunciava la ripresa dei comizi per la sua campagna elettorale in vista delle Presidenziali 2020; ha parlato di "riforma della polizia" passando dall'essere il "presidente di ordine e legalità" a quello che non può più ignorare il razzismo e l'abuso di potere degli agenti. Il movimento Black Lives Matter però, non si ferma e continua la rivolta che ha già prodotto alcuni indelebili risultati: la nascita di Chaz, zona autonoma di Seattle Capitol Hill e, la rimozione e l'abbattimento delle statue dedicate agli schiavisti del passato.




-Il modo migliore per cambiare la polizia



Dopo la morte di George Floyd, Manuel Ellis e Rayshard Brooks - solo per citare alcuni afroamericani giustiziati mentre sono in corso le rivolte - è nato un movimento che chiede di ridurre i fondi a disposizione della polizia o perfino di smantellare i dipartimenti. Molti attivisti, leader politici e funzionari locali propongono di riformare profondamente l'apparato di sicurezza, mentre in tutto il paese continuano le proteste contro gli abusi delle forze dell'ordine. In molti casi i manifestanti che si radunano davanti agli uffici dei sindaci scandiscono lo slogan "defund the police", tagliate i fondi alla polizia.






La frase è stampata sulle mascherine e impressa con le bombolette spray sui muri di molte  città statunitensi. A Washington occupa il pavimento di un'intera piazza a pochi passi dalla Casa Bianca, che i manifestanti hanno nominato Black Lives Matter Plaza. 











La proposta circola da tempo tra gli attivisti e gli studiosi progressisti, ma ora molte amministrazioni comunali  - tra cui quelle di Los Angeles e Washington - stanno prendendo seriamente in considerazione la possibilità di ridimensionare i dipartimenti di polizia e indirizzare i fondi verso programmi per le comunità.


-La ribellione delle scuole black"



Il cartello, esibito con le braccia ben tese in alto da una ragazzina tra le medie e il liceo, è esplicito: "Professori, non poliziotti". E' la richiesta degli studenti di Chicago, radunatesi  - tanter mascherine, ma pure tanta ressa - davanti all'ingresso (chiuso, causa pandemia) della Colman Public School, edificio di pregio e istituto scolastico storico della "città del vento": in America vuol dire che data della prima metà del XX secolo.

Le scuole pubbliche sono le più frequentate da neri e ispanici  - che ha abbastanza soldi manda i figli alle scuole private, che costano, ma offrono una migliore preparazione - ma anche questo "stato delle cose" vuole essere radicalmente cambiato dal movimento Black Lives Matter  in rivolta ormai da oltre 20 giorni.

La richiesta delle scuole, espressa in manifestazioni con migliaia di partecipanti, studenti, genitori, professori, è che gli agenti non prestino più servizio nelle scuole pubbliche: ci sono stati raduni e cortei, per spiegare che la presenza dei poliziotti a scuola, invece di fare sentire i ragazzi più sicuri, li rende più ansiosi.
Una petizione per rimuovere gli agenti - lanciata nei giorni scorsi -  ha raccolto 20 mila firme. Alicia Kamil, studentessa parla alla Np, la radio pubblica USA:

"Abbiamo i numeri, abbiamo l'energia, abbiamo il coraggio e abbiamo la passione perché finalmente ci ascoltino".

Le autorità scolastiche prenderanno in esame la richiesta, pur esprimendo timori per la sicurezza degli e negli edifici scolastici.

Oltre il 75% dei 93 licei dell'area di Chicago hanno agenti al loro interno: il contratto tra il Chicago Board of Education e la polizia locale vale 33 milioni di dollari l'anno, ma non è chiaro quanto sarà effettivamente dovuto quest'anno, con le scuole chiuse per l'epidemia.

-La rivolta di Minneapolis

All'inizio di giugno a Minneapolis si è capito che la tensione era alta quando gli attivisti per i diritti dei neri hanno contestato il sindaco Jacob Frey (eletto con il Partito democratico n.d.t), chiedendogli se fosse d'accordo con la proposta di ridurre i fondi destinati al dipartimento di polizia.

"Deve darci una risposta chiara: sì o no?", gli ha intimato una delle leader della protesta. "Se la risposta è no, immaginatevi cosa cambieremo l'anno prossimo", ha aggiunto l'attivista rivolgendosi alla folla e ricordando che nel 2021 Frey si candiderà per la rielezione. "Non sono d'accordo con l'abolizione totale della polizia", ha risposto Frey, sommerso dai fischi e dalle urla: "Vai a casa Jacob!", "vergognati!". A quel punto il sindaco ha deciso di allontanarsi dalla manifestazione.

-Un ruolo diverso

Chi propone di tagliare i fondi dei dipartimenti è convinto che una semplice riforma della polizia  - come quelle provate in passato - non sia sufficiente. Gli attivisti chiedono un cambiamento politico che riduca la centralità delle forze dell'ordine e che preveda di usare i soldi destinati ai dipartimenti per migliorare i servizi - scuole, ospedali e alloggi - nelle comunità afroamericane.

"Quando parliamo di un taglio dei fondi per la polizia chiediamo un investimento nelle risorse di cui le nostre comunità hanno davvero bisogno", ha detto il 7 giugno Alicia Garza, una delle fondatrici del movimento Black Lives Matter, durante un'intervista in Tv. "In questo momento la politica deve preoccuparsi della qualità della vita delle persone. Abbiamo bisogno di più soldi per gli alloggi, l'istruzione e il benessere delle comunità dove c'è un'eccessiva presenza della polizia".

Le rivolte di questa America 2020 stanno portando alla luce tutto un insieme di "questioni" legate a quello che molti intellettuali  - sopratutto afroamericani - chiamano "razzismo endemico strutturale"  e ribadito (sotto forma di denuncia) anche dall'Alta Commissaria ONU per i diritti umani, Michelle Bachelet: l'Associazione nazionale per lo sviluppo e integrazione delle persone di colore negli Stati Uniti (Naacp), ha scritto un appello col suo presidente Derrick Johnson; appello pubblicato anche sul Guardian.

"Sotto nessun regime, tranne che esso sia razzista, la polizia si può inginocchiare per otto minuti e 46 secondi sul collo di un uomo già ammanettato, spacciando questo abuso criminale per un adeguato tentativo di trascinare in commissariato una persona sospettata di aver usato una banconota da 20 dollari contraffatta. Moriamo quando i medici sottostimano i nostri attacchi di cuore negli ospedali pubblici e respingono le nostre richieste di aiuto. Moriamo perché siamo sovra-rappresentati dove si sta male, come il carcere, e sotto-rappresentati dove ci servirebbe, come nell'istruzione superiore, nella magistratura federale e nelle cariche pubbliche federali. Moriamo per molte cause, ma una si distingue da tutte le altre: il razzismo. Siamo fatti per morire o, per lo meno, non siamo fatti per essere protetti, per essere rispettati, per essere considerati pienamente umani". 

Alla luce di tutto questo magma di sofferenza sociale da parte delle comunità afroamericane le rivolte, iniziate, all'indomani della morte di George Floyd rappresentano una scintilla che alimenta questo malessere diffuso e conclamato ecco perché il movimento Black Lives Matter parla  - al pari di intellettuali e artisti - di "rivoluzione culturale".

-The end of policing

L'idea di cambiamento da apportare in modo radicale in seno ai dipartimenti di polizia trova sostegno in un libro del 2017, intitolato The end of policing, scritto da Alex Vitale, docente di sociologia al Brooklyn college. Secondo Vitale, negli ultimi 40 anni i corpi di polizia sono cresciuti in modo incontrollato, diventando uno strumento non solo per combattere il crimine ma anche per colpire i senzatetto, le persone con disturbi mentali e i giovani cresciuti in contesti violenti. Limitare le prerogative delle forze dell'ordine non vuol dire eliminare "la polizia dall'oggi al domani", ha detto Vitale in un'intervista a Npr, ma significa ripensare il suo ruolo nella società.



-Strategie possibili  







Alcuni giorni fa un blog dedicato ad appassionati di automobilistica riportava che dal 1980 il Pentagono ha ceduto a prezzi da occasione (ma sarebbe più corretto dire da 'saldo per svendita totale') oltre 13 mila veicoli militari da combattimento a corpi di polizia civile. E' anche questo uno dei problemi urgenti da prendere di petto e risolvere: ossia, porre fine alla rappresentazione della mentalità militarista che sta alla base del concetto di ordine pubblico in USA.
Se questa è la situazione allora non può stupire il dato drammatico che parla di una situazione disastrosa: ogni anno le polizie americane ammazzano circa mille civili, sotto la copertura di una sostanziale immunità.

E allora la riforma della polizia non può più essere rimandata e, su questo specifico punto, Connie Rice, avvocato reduce da mille battaglie per i diritti civili, si è sempre impegnata ( e mentre scriviamo arriva da Washington la decisione ufficiale di Trump attraverso un ordine esecutivo per riformare la polizia senza tuttavia parlare di violenza attuata dagli agenti) sin dai tempi del pestaggio di Rodney King e delle sommosse del '92 a Los Angeles.

"Moto d'indignazione"

"Più che una ripetizione io la definirei un'eco. L'attuale massiccio moto di indignazione pubblica è più ampio di quelli precedenti ed è caratterizzato da una forte componente giovanile. E' anche stata internazionalizzata in un tempo molto minore di quello che ci volle per il movimento dei diritti civili, si è vista subito una più ampia coalizione di alleati. E' stato messo in chiaro  che alla luce della continuata oppressione razzista il 'consenso a essere governato' è stato revocato. 

"Il problema della polizia americana"

"Il paradigma di ordine pubblico della polizia qui discende direttamente dalle slave patrols, le pattuglie di cattura degli schiavi evasi. Se guardiamo i distintivi che portavano allora sono identici a quelli utilizzati oggi dalle forze dell'ordine delle varie città. Contenimento e soppressione erano strumenti di controllo della popolazione, usati allora come oggi su popolazioni che non si ha nessuna intenzione di includere nella società. Soppressione e contenimento erano i principi costitutivi dei ghetti ebrei in Europa e in USA, prima vi sono stati gli africani soppressi e contenuti nelle piantagioni, poi gli afroamericani soppressi e contenuti nei ghetti urbani. Per i nativi invece fu applicato un modello di bantustan, rinchiudendoli semplicemente nelle riserve in luoghi remoti. Tutti sistemi per controllare comunità indesiderate.

"La proposta"

"La cosa giusta da fare non è eliminare la polizia ma trasformarla, convincere gli agenti a collaborare affinché capiscano l'errore della concezione come thin blue line la 'sottile linea blu' che divide la civiltà del caos  e quindi proteggere veramente le comunità".

"Raccogliere la spinta politica delle rivolte"

"La vecchia guardia democratica deve raccogliere le richieste dei giovani e i ragazzi devono capire che non tutte le riforme potranno avverarsi in fretta. Come una persona che combatte politicamente da una vita posso dire che conviene convincere la polizia a collaborare. Il mandato non è annullare la polizia ma trasformarla".

-Conclusione

Al di là della presa di posizione di Trump e del suo annuncio dell'ordine esecutivo di riformare la polizia, la campagna elettorale per le Presidenziali 2020 saranno caratterizzate dalla "questione razziale": chiunque sia il prossimo presidente degli Stati Uniti dovrà risolvere la spinoso problema del "razzismo endemico strutturale" per far rispettare i diritti civili degli afroamericani e porre fine alla condotta razzista della polizia americana.
(Fonte.:washingtonpost;latimes;theintercept)
Bob Fabiani
Link
-www.washingtonpost.com
-www.latimes.com
-theintercept.com  

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